La capolista Sir Susa Scai domina in meno di un’ora e un quarto con attacco (63%) e muro (11 punti). Milano, con solo 34% in attacco, non trova
il ritmo. Apprensione per l’infortunio di Ben Tara (Perugia)
Nonostante la cornice di pubblico da record per l’Allianz Cloud (5.196 spettatori), l’Allianz Milano è stata nettamente superata dalla capolista Sir Susa Scai Perugia che ha chiuso la sfida con un perentorio 0-3 (10-25, 19-25, 19-25).
Lo spettacolo è stato per larghi tratti a senso unico, con la formazione di coach Lorenzetti capace di chiudere la pratica in appena 73 minuti di gioco.
Perugia senza punti deboli: attacco e muro dominanti
I numeri del match parlano chiaro e riflettono la superiorità umbra, specialmente nei fondamentali chiave:
| Statistica | Allianz Milano | Sir Susa Scai Perugia |
| Attacco % | 34% | 63% |
| Muri Punto | 2 | 11 |
| Ace | 0 | 7 |
Oleh Plotnytskyi (MVP del match con 12 punti) e Semeniuk (11 punti) hanno guidato l’attacco perugino. Milano ha faticato a tenere il cambio palla fin dal primo set, chiuso con un disarmante 10-25. Non sono bastati i 9 punti di Reggers e gli 8 di Otsuka, eletto MVP dal pubblico.
La crisi di fiducia e l’infortunio di Ben Tara
Milano, schierata con il sestetto base (Kreling-Reggers in diagonale), è apparsa in difficoltà mentale dopo il 0-4 iniziale nel primo set, come confermato dal capitano Ferre Reggers:
“Noi dobbiamo capire che nel corso di una partita puoi prendere anche uno o due break ma non è ancora finita… questa sera non eravamo mai convinti di potere mettere la palla a terra e questo non va bene”.
L’unica nota stonata in casa Perugia è stato l’infortunio all’opposto Ben Tara, uscito dolorante alla caviglia sinistra all’inizio del terzo set. È stato sostituito egregiamente dal giovane croato Cvanciger (7 punti).

Photo credit: Alessandro Pizzi
