Un fischio controverso nel terzo set nega il 3-0 ai meneghini, scatenando la polemica arbitrale. Reggers (28 punti) e Masulovic (26) protagonisti del duello tra opposti nella Kioene Arena
L’Allianz Milano conquista i suoi primi due punti in trasferta, espugnando la Kioene Arena con un sofferto 3-2 (17-25, 20-25, 29-27, 25-21, 10-15) sulla Sonepar Padova. La vittoria, che certifica la ritrovata solidità dei meneghini, è però macchiata da un “rammarico grande come una casa” per un fischio arbitrale nel terzo set che, secondo la dirigenza milanese, ha negato un successo per 3-0 e innescato una vera e propria seconda partita.
Il ritorno del ‘Mago’: Kreling MVP
La grande notizia per l’Allianz è il rientro in campo del regista brasiliano Fernando Kreling ‘Cachopa’, assente da ottobre. L’impatto del top player con il match è stato eccellente: Kreling ha subito impresso il suo ritmo alla squadra, risultando l’MVP della gara. La sua presenza ha liberato le bocche da fuoco Recine e Otsuka e, soprattutto, l’opposto Ferre Reggers, autore di una prestazione monstre con 28 punti e percentuali d’attacco ben superiori al 50%.
Dall’altra parte, il giovane opposto della Sonepar, Velijko Masulovic (26 punti), ha risposto colpo su colpo, rendendo la sfida un duello generazionale di altissimo livello.
Il fischio sbagliato che vale un punto
Dopo due set dominati (25-17, 25-20), l’Allianz Milano era avanti 24-22 nel terzo parziale con il match point in mano. Un’azione prolungata è stata interrotta dalla coppia arbitrale per un presunto fallo di invasione dalla seconda linea di Recine. Il successivo Video Check ha smentito il fallo, ma ha comunque interrotto il gioco. La Sonepar, galvanizzata, ha riacciuffato il parziale, chiudendo in rimonta 29-27 dopo 36 intensissimi minuti.
Coach Roberto Piazza non usa mezzi termini:
“La partita era finita 3-0. Il regolamento dice che se l’arbitro sbaglia la chiamata ma la palla è comunque irrecuperabile, come in questo caso, la partita è conclusa e quindi non va fatto ripetere il punto. Poi ci abbiamo messo del nostro… ma la partita la porta a casa. Abbiamo commesso peccati di ingenuità”.
Il Direttore Generale Fabio Lini ha risposto sulla stessa linea esprimendo preoccupazione: “Paghiamo un punto per un errore di superficialità molto importante da parte della coppia arbitrale. Speriamo che alla fine del campionato questo punto non sia determinante per la classifica. Ci aspettiamo qualcosa di meglio, così come noi abbiamo sbagliato dei palloni”.
La capitombola e la reazione finale
Sull’onda dell’entusiasmo per il set ribaltato, Padova ha dominato il quarto parziale (25-21), portando la gara al tie-break. Nel quinto set, però, Milano ha ritrovato lucidità e la leadership di Kreling e Antropova: un ace di Otsuka e i muri di Di Martino hanno scavato il solco (3-8 al cambio campo), permettendo a Recine di chiudere definitivamente la contesa sul 15-10.
Nonostante la polemica, la vittoria milanese è un segnale di ripresa e segna l’inizio di un nuovo campionato con il rientro di Kreling.

Photo credit: Duilio Della Libera – Sonepar Padova
