Dalle Dolomiti alla Sicilia: al via il progetto promosso dal Ministro Locatelli per favorire l’inclusione e la disabilità in altitudine
La montagna si trasforma in un laboratorio a cielo aperto di inclusione, benessere e socialità. Ha preso il via nel mese di luglio il progetto TipTop Mountain, promosso dal Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, per offrire alle persone con disabilità la possibilità di vivere esperienze ad alta quota guidate da professionisti del settore.
L’iniziativa vede la collaborazione di una rete d’eccellenza: il Club Alpino Italiano (CAI), il Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane (CONAGAI), il Collegio Nazionale dei Maestri di Sci, la FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana), Fisdir, Special Olympics e la fondazione Sportfund ETS.
Un viaggio in tre tappe: dalle vette alpine fino in Sicilia
Il percorso, curato da Guide Alpine, FASI e Sportfund, si articola in 9 giornate tra alpinismo, escursionismo e arrampicata sportiva. La prima parte del progetto ha già toccato alcuni dei luoghi simbolici dell’alpinismo italiano:
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Prima Tappa (Trentino): avviata tra il Centro Tecnico Federale FASI e le Dolomiti di Brenta, la prima fase ha offerto ai partecipanti prove su parete artificiale, arrampicata alla Falesia dimenticata di Dorsino ed escursioni nella splendida Val d’Ambiez.
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Seconda Tappa (Valle d’Aosta): una storica impresa ha visto tre atleti della Nazionale Paraclimbing (Nadia Bredice, Lucia Capovilla e Raffaele Pellegrino) affrontare la salita sul Monte Bianco, accompagnati dalle Guide Alpine.
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Terza Tappa (Sicilia): a ottobre il progetto si sposterà al Sud per la fase conclusiva del tour.
Dalla “Montagnaterapia” all’emancipazione personale
TipTop Mountain raccoglie e rilancia l’eredità della Montagnaterapia, metodologia nata in Italia tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 per scopi educativi e riabilitativi. Trasformata in un percorso di coordinamento promosso dal Ministero, la montagna si conferma uno strumento unico per superare i propri limiti.
Alessandra Locatelli (Ministro per le Disabilità):
“Lo sport diventa possibilità di far emergere le proprie qualità. I momenti aggregativi sportivi sono l’occasione per conoscere nuove persone e sperimentare maggiore autonomia nelle uscite. Mi aspetto un grande successo”.
Le voci dei protagonisti
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Martino Peterlongo (Pres. CONAGAI): “La montagna deve diventare uno spazio educativo e relazionale. Per noi professionisti è un’occasione per imparare a costruire esperienze capaci di generare autonomia e partecipazione attiva”.
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Davide Battistella (Pres. FASI): “La prima tappa ha confermato il valore di un progetto che rende l’arrampicata e la montagna realmente accessibili a tutti”.
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Cristina Cascone (DT Nazionale Paraclimbing): “L’incontro tra le nostre azzurre e i giovani partecipanti alle prime armi ha creato un ponte naturale tra sport di alto livello e pratica amatoriale”.
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Alberto Benchimol (Pres. Sportfund ETS): “Mettiamo a disposizione la nostra esperienza per diffondere la pratica outdoor come strumento di integrazione ed emancipazione personale”.

Photo credit: FASI
