Senza Sinner e Musetti, la ‘Generazione d’Oro’ trionfa 2-0 sulla Spagna. Berrettini e l’epica rimonta di Flavio Cobolli consacrano un’impresa che non riusciva a nessuno dal 1972
La Coppa Davis, il trofeo d’argento più celebre del tennis, trova ancora casa in Italia. Un’entusiasmante Nazionale Azzurra, infiammata dalla passione del pubblico nell’arena in Fiera a Bologna, ha superato la Spagna con un perentorio 2-0, conquistando l’ambita “insalatiera” per la terza volta consecutiva.
Si tratta di un’impresa storica: un tris di successi che non si verificava nel tennis mondiale dal lontano 1972, quando furono gli Stati Uniti a inanellare cinque trionfi di fila. La vittoria consacra la nuova, scintillante età dell’oro del tennis azzurro, a una sola settimana dalla vittoria di Jannik Sinner alle ATP Finals.
La lezione di Bologna: vincere senza i big
L’aspetto più straordinario di questo successo è arrivato in assenza del “marziano” Jannik Sinner (a riposo dopo le Finals) e dell’altro big, Lorenzo Musetti. La nuova generazione di fenomeni ha trovato i suoi eroi nei “più terrestri” Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, capaci di riscattarsi e di firmare l’exploit.
Match 1: Berrettini vs. Carreno-Busta (la maturità)
Matteo Berrettini ha aperto la strada del trionfo con una prestazione solida e matura contro Pablo Carreno-Busta, chiudendo in due set:
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1° Set: 6-3 – Berrettini ha rotto l’equilibrio strappando il servizio all’avversario sul $5-3$, chiudendo il set a zero al servizio.
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2° Set: 6-4 – Il romano ha capitalizzato un’importante palla break sul $5-4$ per aggiudicarsi set e match, regalando all’Italia il primo punto decisivo.
Match 2: Cobolli vs. Munar (l’exploit e il drama)
Il punto che ha valso la Coppa Davis è arrivato per mano del giovane Flavio Cobolli in un match ad altissima tensione contro Jaume Munar.
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1° Set: partenza shock per l’azzurro, costretto a cedere 1-6.
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2° Set: la svolta. Dopo un’intensa battaglia risolta solo al tie-break, Cobolli ha dimostrato nervi d’acciaio, imponendosi 7-5 e portando la sfida al set decisivo.
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3° Set: l’equilibrio regna fino al finale, quando Cobolli annulla due palle break a Munar sul 5-5 e, poco dopo, strappa il servizio decisivo, chiudendo il set 7-5 e facendo esplodere la festa tricolore.
La vittoria di Cobolli, sigillata da un servizio tenuto a zero, ha chiuso la contesa sul 2-0, scatenando l’entusiasmo dei tifosi e iscrivendo l’Italia, ancora una volta, nell’Olimpo della Davis.
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