Confermata la rottura del tendine d’Achille per lo schiacciatore azzurro.
Intervento riuscito, ma si prospetta un lungo stop
Una notizia che i tifosi dell’Allianz Powervolley Milano non avrebbero mai voluto ricevere. Dopo il brutto infortunio occorso durante la semifinale di andata della CEV Challenge Cup contro l’Altekma Izmir, gli accertamenti medici hanno confermato la diagnosi più temuta: rottura del tendine d’Achille sinistro per Francesco “Checco” Recine.
L’intervento chirurgico a Bergamo
Il giocatore è stato sottoposto nella giornata di ieri a un delicato intervento di riparazione tendinea. L’operazione è stata eseguita dal Dott. Massimiliano Piatti presso il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo.
La società ha fatto sapere attraverso una nota ufficiale che l’intervento è perfettamente riuscito. Recine resterà ora a riposo per i primi giorni post-operatori, prima di iniziare il lungo e complesso percorso riabilitativo che lo terrà lontano dai campi da gioco per diversi mesi.
Cosa significa per l’Allianz Milano
L’assenza di Recine è un colpo durissimo per il coach Roberto Piazza, proprio nel momento più caldo della stagione. Con i quarti di finale play-off contro il Verona alle porte e una finale europea ancora da conquistare, Milano perde uno dei suoi leader tecnici e carismatici, oltre che un elemento fondamentale per gli equilibri in ricezione e attacco.
Il percorso di recupero
Sebbene l’intervento sia andato per il meglio, la rottura del tendine d’Achille è uno degli infortuni più complessi per un pallavolista, data la continua sollecitazione nei salti e negli spostamenti laterali. Generalmente, il ritorno all’attività agonistica per questo tipo di trauma avviene non prima di 6-8 mesi, il che significa che Recine punterà direttamente alla preparazione per la prossima stagione 2026/2027.
La società e i compagni si sono stretti attorno allo schiacciatore, che già dalle prossime settimane inizierà le prime fasi di fisioterapia.
Foto creata con l’IA
