Si conclude a Milano la seconda tappa del circuito nazionale. Tra conferme e nuove divise, la Nazionale azzurra guarda ora alla Coppa del Mondo di Salt Lake City
Il movimento del Para climbing italiano non si ferma e alza l’asticella. La seconda tappa della Coppa Italia 2026, ospitata sulle pareti del Rockspot, ha visto 43 atleti sfidarsi in una competizione che ha unito agonismo di alto livello e messaggi di profonda ispirazione sportiva.
I risultati: conferme e grandi ritorni
Nella categoria B1 (non vedenti), spicca l’oro di Nadia Bredice e il ritorno sul podio della plurimedagliata olimpica dello sci Silvia Parente (bronzo), tornata a gareggiare per promuovere la disciplina. Tra gli uomini, vittoria per il veterano Simone Salvagnin.
Dominio confermato per i “big” della Nazionale: Lucia Capovilla (AU2), David Kammerer (AL2), Maria Laura Muratori (RP1) e Simone Tiozzo (RP3) hanno bissato il successo della prima tappa, consolidando la loro leadership in vista degli impegni internazionali.
Il ricordo di Angelo D’Arrigo: “Il limite non esiste”
Un momento di grande emozione ha segnato la consegna degli zaini tecnici alla Nazionale da parte di Laura Mancuso, Presidentessa della Fondazione dedicata ad Angelo D’Arrigo.
“Il limite non esiste, è uno spazio da esplorare”, ha ricordato la Mancuso, celebrando il ventennale della scomparsa dell’indimenticato recordman del volo. Gli zaini accompagneranno gli azzurri nelle trasferte mondiali, portando con sé l’eredità di coraggio di Angelo.
Raduno internazionale e sguardo verso Salt Lake City
Subito dopo la gara, la DT Cristina Cascone ha guidato un raduno internazionale di due giorni con la partecipazione della nazionale austriaca. È stata l’occasione per testare nuovi tracciati e accogliere in squadra le nuove leve Susanna Cenati e Giulia Buonaiuto.
L’obiettivo è ora puntato verso gli Stati Uniti: il 15 e 16 maggio a Salt Lake City andrà in scena la prima tappa della Coppa del Mondo, dove i para climbers azzurri cercheranno di confermarsi ai vertici del ranking mondiale.

Photo credit: FASI
