Un trionfo lampo in 68 minuti: i ragazzi di coach Piazza dominano i belgi davanti a 5.000 spettatori.
È il secondo trofeo continentale della storia biancorossa
Una serata perfetta, una “storia d’amore” sportiva scritta in appena un’ora e 8 minuti. L’Allianz Milano è campione della CEV Challenge Cup 2026. Davanti a un Allianz Cloud ribollente di entusiasmo, con oltre 5.000 spettatori, la squadra di coach Roberto Piazza ha schiantato i belgi del Lindemans Aalst con un netto 3-0 (25-16, 25-19, 25-18), bissando il successo dell’andata e mettendo in bacheca il secondo trofeo europeo della sua storia.
Un dominio assoluto: Reggers e Kreling trascinatori
Il match non è mai stato in discussione. Milano ha aggredito la partita fin dai primi scambi, guidata dalla regia ispirata di Fernando Kreling e dalla potenza devastante dell’opposto Ferre Reggers, premiato come MVP della finale. I dati statistici fotografano un dominio schiacciante: Allianz ha chiuso con un incredibile 61% di positività in attacco e ha scavato il solco al servizio con 7 ace a 0.
Se il primo set è stato una cavalcata trionfale chiusa sul 25-16, il secondo parziale ha visto un Aalst più battagliero (10-10), ma i muri di Caneschi e le pipe di Otsuka hanno ristabilito le distanze. Il punto del 25-19, che ha decretato matematicamente la vittoria della coppa, è stato firmato da un primo tempo di Caneschi su alzata in bagher di Kreling: il punto più pesante di un’intera stagione.
La festa del volley: oltre 5.000 cuori al Cloud
Oltre l’aspetto tecnico, la serata è stata un evento mediatico e sociale senza precedenti per il volley milanese, trasmesso in diretta nazionale da Sky e Mediaset. Tra uno show della Brianza Parade Band e l’emozione dei tantissimi giovani presenti, l’Allianz Cloud ha vissuto la sua notte più bella.
Particolarmente toccante il momento della premiazione, con l’ex capitano Matteo Piano che ha consegnato il premio di MVP a Reggers, e l’omaggio di coach Piazza alla leggenda Daniele Bagnoli, recentemente inserito nella Hall of Fame.
Le voci dei protagonisti
Lucio Fusaro (Presidente Allianz Milano):
“Il primo pensiero va ai tantissimi ragazzini venuti qui oggi: per loro è un’esperienza indimenticabile. Avevamo già vinto una Challenge, ma senza pubblico per il Covid. Questa serata la ricorderò per sempre”.
Roberto Piazza (Coach):
“Fino a quando non abbiamo chiuso il secondo set nulla era scontato. Sono felice per questo pubblico che è venuto a festeggiare con noi la prima coppa vinta da Milano a Milano”.
IL TABELLINO:
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ALLIANZ MILANO: Kreling 2, Reggers 18, Otsuka 10, Ichino 9, Caneschi 3, Masulovic 9, Catania (L), Lindqvist ne, Benacchio, Di Martino 2, Rotty, Corbetta (L2) ne, Barbanti ne, Masajedi ne – Allenatore: Roberto Piazza – Ass.: Nicola Daldello
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LINDEMANS AALST: Slight 2, Marques 8, Rempel 8, Gianni 4, Wortelboer 7, Vlahovic 5, Verwimp (L), Mertens, Devoghel; Speltinckx, Van de Velde, Verhamme ne – Allenatore: Frank Depestele – Ass.: Joost Van Kerckhove
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Arbitri: Sebastian Widlarz (Inghilterra) e Ellen Mari Urheim (Norvegia)
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MVP: Ferre Reggers (Allianz Milano)
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Note: durata set 22’, 25’ e 21’ per un’ora e 8 minuti di gioco. Muri punto Milano 5, Aalst 9. Battute punto Milano 7 con 17 errori, Aalst 0 con 15 errori. Attacco punto Milano 61%, Aalst 42%. Ricezione positiva Milano 38% (8% perfetta), Aalst 46% (30%). Attacco dopo ricezione positiva Milano 60%, Aalst 46%, dopo ricezione negativa Milano 61%, Aalst 48%. Contrattacco punto Milano 62%, Aalst 25%.

Photo credit: Alessandro Pizzi
