La Milano Marathon, che si è svolta domenica 12 aprile, non è stata solo una gara sportiva, ma un evento capace di coinvolgere tante persone con un obiettivo comune: fare qualcosa di concreto per gli altri.
Oltre alla classica maratona individuale, anche quest’anno ha avuto un ruolo importante la charity relay, una staffetta a squadre di quattro persone. Molti partecipanti erano alla loro prima esperienza, ma tutti uniti dalla voglia di sostenere cause sociali. In questo modo, ogni chilometro percorso ha assunto un significato più grande, trasformandosi in un gesto di solidarietà.
Tra le realtà presenti c’era la Fondazione Patrizio Paoletti, impegnata da anni nella promozione del benessere psicologico, soprattutto tra i più giovani. La loro partecipazione non è stata solo simbolica, ma ha rappresentato un’occasione concreta per sensibilizzare sul tema della salute mentale.
Negli ultimi anni, infatti, il disagio psicologico tra adolescenti e giovani adulti è aumentato. Ansia, depressione e senso di isolamento sono sempre più diffusi, spesso senza che vengano riconosciuti in tempo. Proprio per questo è fondamentale intervenire in anticipo, lavorando sulla prevenzione e creando spazi in cui i ragazzi possano esprimersi liberamente.
La Fondazione porta avanti la campagna “Prima che sia troppo tardi”, che si basa su tre punti principali:
informare e sensibilizzare famiglie ed educatori,
intervenire nelle scuole con programmi educativi, costruire reti di supporto sul territorio.Un altro aspetto centrale è il ruolo dello sport. Non solo come attività fisica, ma come strumento educativo che aiuta a sviluppare relazioni, gestire le emozioni e sentirsi parte di un gruppo. In questo senso nasce il progetto “Sport per Crescere”, realizzato insieme alla Fondazione Ospedale Niguarda, rivolto ai ragazzi tra gli 11 e i 14 anni.Chi ha partecipato alla maratona ha sottolineato proprio questo valore. Correre in squadra e per una causa comune ha reso l’esperienza ancora più significativa, trasformando la fatica in energia condivisa. La Milano Marathon si è conclusa, ma il messaggio che lascia è chiaro: lo sport può essere uno strumento potente per creare consapevolezza e promuovere il cambiamento. E soprattutto, può aiutare a costruire una società più attenta ai bisogni dei giovani. Perché, proprio come in una maratona, anche nella vita è importante non affrontare il percorso da soli.
Photo credits: Fondazione Patrizio Paoletti
