Ai Campionati Mondiali Targa di Gwangju, il giovane arciere azzurro ha conquistato il suo miglior risultato in carriera, battendo leggende come Brady Ellison. Un’ottima performance che, insieme ai segnali positivi di squadra, fa ben sperare per il futuro
L’Italia del tiro con l’arco ha ritrovato una nuova stella. Ai Campionati Mondiali Targa di Gwangju (Corea del Sud), il giovane azzurro Matteo Borsani ha firmato un’impresa straordinaria, conquistando il quarto posto nella competizione individuale di Ricurvo. Nonostante la sconfitta nella finale per il bronzo contro il coreano Kim Je Deok, il risultato rappresenta il miglior piazzamento in carriera per il 22enne, che riporta l’Italia tra i grandi del mondo in una finale individuale dopo l’ultima volta nel 2019.
Il percorso di Borsani è stato segnato da prove di carattere e nervi saldi. Dopo una buona performance nel ranking round (5° posto), l’arciere ha superato un emozionante derby con il compagno di squadra Mauro Nespoli, vinto allo shoot-off. La sua ascesa è proseguita con una vittoria contro lo spagnolo Pablo Acha, ma il momento clou è arrivato ai quarti di finale, dove Borsani ha sconfitto il campione olimpico e primatista mondiale Brady Ellison, un’autentica leggenda della disciplina. Anche in questo caso, la sfida è stata decisa allo shoot-off, vinto da Borsani con una freccia più vicina al centro.
Sconfitte onorevoli e un segnale per il futuro
La corsa di Borsani si è interrotta in semifinale contro l’ex numero uno al mondo, il brasiliano Marcus D’Almeida, e nella successiva finale per il bronzo. Nonostante il podio sfiorato, la prestazione dell’azzurro dimostra che il talento e il lavoro di squadra (sotto la guida del tecnico Michele Frangilli) stanno portando i loro frutti.
Se il percorso di Borsani ha fatto sognare, le prove a squadre hanno mostrato luci e ombre. Il team maschile, pur partendo dal terzo posto nel ranking, è stato eliminato dalla Spagna. Le azzurre, seppur eliminate ai quarti di finale dal fortissimo team della Corea del Sud, si sono comunque piazzate ottave. Anche nel mixed team la corsa si è fermata agli ottavi contro gli Stati Uniti. Purtroppo, le atlete azzurre Chiara Rebagliati, Roberta Di Francesco e Loredana Spera non sono riuscite a superare i primi turni individuali, uscendo di scena anzitempo.
L’unico rammarico per l’Italia è l’eliminazione agli ottavi della compoundista Elisa Roner, che si ferma contro la messicana Bernal in una gara molto equilibrata. Nonostante ciò, la performance di Borsani ha sicuramente riacceso le speranze per il tiro con l’arco azzurro, confermando che il movimento è vivo e ha tutte le carte in regola per tornare a competere al massimo livello.

