Il calcio italiano si è svegliato oggi con una notizia che lascia un vuoto immenso. È scomparso all’età di 66 anni Franco Baresi, una delle più grandi leggende della storia del calcio mondiale, simbolo del Milan e della Nazionale italiana. La notizia è stata annunciata dal club rossonero, che ha salutato il suo storico capitano con un messaggio carico di emozione: «La nostra storia è in lacrime».
Nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, Franco Baresi ha legato la sua carriera indissolubilmente ai colori rossoneri. La sua storia è stata segnata fin da giovane da momenti difficili: rimasto orfano insieme ai fratelli, trovò nel calcio la forza per costruire il proprio futuro. Il legame con il fratello maggiore Giuseppe Baresi, anch’egli storico difensore e bandiera dell’Inter, ha rappresentato una delle pagine più affascinanti del calcio italiano. Divisi dalla rivalità tra Milan e Inter, i due fratelli sono sempre rimasti uniti da un profondo affetto e da un rispetto reciproco che è andato ben oltre i colori delle rispettive maglie.
Con il Milan ha disputato 719 partite ufficiali nell’arco di vent’anni di carriera, conquistando sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA, quattro Supercoppe Italiane e numerosi altri trofei, diventando uno dei difensori più forti e influenti di tutti i tempi.
Con la maglia della Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze, vincendo il Mondiale del 1982 e guidando gli Azzurri fino alla finale di USA ’94. Proprio in quell’edizione dimostrò ancora una volta il suo straordinario carattere, tornando in campo dopo un grave infortunio al ginocchio per disputare la finale contro il Brasile, diventando un esempio di sacrificio, leadership e attaccamento alla maglia.
Baresi non è stato soltanto un campione di successi, ma un modello di correttezza, eleganza e professionalità. Ha rivoluzionato il ruolo del libero grazie a una lettura del gioco fuori dal comune, unita a un’intelligenza tattica che lo ha reso un punto di riferimento per intere generazioni di difensori. La sua maglia numero 6 è stata ritirata dal Milan, un onore riservato a chi ha scritto pagine indelebili della storia del club.
Negli ultimi anni aveva continuato a rappresentare il rossonero come vicepresidente onorario, mantenendo un legame indissolubile con la società e con milioni di tifosi in tutto il mondo. La sua presenza a San Siro era quella di un simbolo vivente, accolto ogni volta dall’affetto e dagli applausi del popolo rossonero.
Con la sua scomparsa il calcio perde una delle sue icone più autentiche. Rimane però un’eredità fatta di valori, lealtà, umiltà e amore per una maglia, qualità sempre più rare nel calcio moderno.
Oggi il Diavolo piange il suo Capitano eterno. Piange l’Italia del calcio. Piangono milioni di tifosi che hanno visto in Franco Baresi non solo un fuoriclasse, ma un esempio da seguire dentro e fuori dal campo.
Milano Sport si stringe attorno alla famiglia e agli amici più cari.
