Le telecamere di DAZN e VBTV sono già puntate sul catino dell’Unipol Forum, pronte a catturare una delle notti più incandescenti della SuperLega. Allianz Milano e i campioni d’Italia dell’Itas Trentino tornano a sfidarsi per il trentunesimo capitolo di una rivalità che negli anni ha scritto pagine memorabili, con i dolomitici avanti 24 a 6 nel computo dei precedenti. Ma i numeri, questa volta, pesano fino a un certo punto. L’atmosfera di Assago promette una bolgia, e le condizioni delle due squadre raccontano una storia diversa, più equilibrata, più imprevedibile.
Milano arriva al Forum in un momento di forma scintillante, quinta in classifica a quota 13 punti, appaiata a Modena e forte di quattro risultati utili consecutivi, ultimo dei quali un autoritario 3-0 in trasferta a Cisterna. Dall’altra parte c’è una Trento risalita dopo il doppio scivolone a Civitanova e Verona, capace poi di infilare tre successi pieni. L’ultimo, il più pesante, è il 3-1 imposto alla Sir dei campioni continentali, un colpo che ha proiettato gli uomini di Marcelo Méndez a 15 punti, nonostante l’assenza prolungata di Daniele Lavia. E in Lombardia tornano due ex sempre amatissimi: Nicola Pesaresi e Riccardo Sbertoli.
La sfida delle sfide passa proprio dalle mani del palleggiatore milanese doc, cresciuto nelle giovanili di Segrate e diventato grande in maglia Powervolley fino al 2021. Di fronte avrà il genio brasiliano di Fernando Cachopa Klering, tre volte MVP nelle ultime uscite, architetto brillante e imprevedibile di un sistema di gioco che sta incantando il campionato. È un duello di leadership, di visione e di personalità. È il palleggio che decide la grande pallavolo.
Poi c’è il confronto tra le stelle più luminose. Alessandro Michieletto, bicampione del mondo, 211 centimetri di talento e potenza, è a pochi passi dai 2.000 punti in Regular Season e dai 3.000 totali in Serie A. Dall’altra parte Ferre Reggers, opposto due anni più giovane, tra i bomber più esplosivi della SuperLega. Un incrocio che sembra rievocare Italia-Belgio degli ultimi Mondiali, con un futuro che si annuncia ancora più spettacolare. E non è finita: anche Milano, nel suo lato del campo, esibisce un campione del mondo. Francesco Recine, rientrato dal Giappone per riprendersi definitivamente l’azzurro, è a 25 punti dai 2.000 nelle competizioni di Lega e a 19 attacchi vincenti dai 1.000 in SuperLega. Un protagonista ritrovato, capace di incidere sempre nei momenti chiave.
Impossibile, poi, non parlare dei due liberi che hanno riscritto l’estetica della difesa. Damiano Catania per Milano e Gabriele Laurenzano per Trento sono due fenomeni del ruolo, acrobati che negli ultimi anni hanno trasformato il web in una miniera di highlight: voli oltre le transenne, recuperi impossibili, colpi di genio che ribaltano azioni destinate a morire. Il Forum potrebbe diventare il loro palcoscenico definitivo.
Il palazzetto di Assago, peraltro, ha un significato particolare per entrambe. Trento vi ha vissuto gioie e dolori: l’amaro V-Day del 22 aprile 2012 di una squadra forte di Kaiyski e Juantorena contro la Lube di Savani e Parodi, il riscatto pochi mesi dopo con la Coppa Italia, il ritorno nel 2016 per l’ultima Volleyland con la Coppa Italia che finirà a Modena. La storia di Powervolley è più recente, ma la memoria dei tifosi corre all’inizio degli anni Novanta per le sfide nell’era Berlusconi con Lucchetta e Zorzi in maglia Milan e soprattutto alle ultime imprese: il 3-0 inflitto a Modena il 30 dicembre 2023, la sfida con Perugia dell’anno scorso davanti a 8.500 spettatori e il record assoluto del 13 gennaio 2019, quando 12.343 persone riempirono l’arena per un evento di club rimasto unico in Italia. Numeri che potrebbero trovare un erede proprio domani.
Anche la statistica racconta un duello serrato. L’attacco premia Trento con il 56,3% contro il 51,1% milanese. La fase break sorride invece ai padroni di casa, più efficaci a muro e in ricezione perfetta, con 1,93 muri a set e il 24,1% contro l’1,68 e il 16,5% degli ospiti. Identico, quasi provocatoriamente identico, il dato sugli ace: 1,40 per Milano, 1,37 per Trento. Sembra il preludio a una partita che si deciderà su un pallone, un tocco, un soffio.
E per chi ama le suggestioni bastano pochi numeri: trenta precedenti, 24-6 per Trento; al Forum Milano ha vinto tre volte contro le quattordici dei dolomitici. Ma i tifosi meneghini hanno ancora negli occhi la notte del 3-1 in gara 3 della finale per il terzo posto della scorsa stagione, quella che valse il primo storico accesso in Champions League della formazione del presidente Lucio Fusaro.
Domani, più che un big match, sarà una celebrazione del volley. Il Forum, l’atmosfera, il peso degli interpreti, la qualità tecnica, la storia recente e antica: tutto spinge verso una serata da ricordare. Una di quelle in cui non esiste un vero favorito, perché a decidere sarà la fame. E la voglia di scrivere un’altra pagina epica.
