Camilla Moroni guida il team italiano nella prima tappa in Cina. Risultati storici per Francesca Matuella e conferme per Giorgia Tesio. Oro a Sorato Anraku e Zelia Avezou
Si chiude, con segnali decisamente incoraggianti, la prima tappa della Coppa del Mondo Boulder 2026. Sulle pareti cinesi di Keqiao, la Nazionale italiana di arrampicata sportiva ha dimostrato di poter competere con l’élite globale, portando ben tre atlete tra le 25 migliori al mondo. Una prestazione corale che fa ben sperare per il prosieguo della stagione internazionale.
Le azzurre: Moroni, Matuella e Tesio nella Top 25
Il settore femminile è stato il grande protagonista della spedizione azzurra. Dopo una qualifica solida, tre delle nostre portacolori hanno centrato l’accesso alla semifinale.
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Camilla Moroni: la vice-campionessa mondiale si conferma la punta di diamante del team. Con una semifinale fatta di grinta e 3 zone conquistate, ha chiuso al 15° posto, risultando la migliore delle italiane.
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Francesca Matuella: regalo di compleanno anticipato per la Matuella, che ha siglato la sua miglior prestazione in carriera in Coppa del Mondo, concludendo con un eccellente 19° posto.
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Giorgia Tesio: esperienza e solidità per la Tesio, che ha completato il terzetto azzurro piazzandosi in 23ª posizione.
Meno fortunate le altre italiane in gara, con Irina Daziano (33ª) e Stella Giacani (39ª) che restano fuori dalle semifinali ma accumulano preziosa esperienza internazionale.
Uomini: Boldrini e Reusa sfiorano l’impresa
In campo maschile il livello è stato altissimo, con una qualifica dominata dagli atleti coreani. Gli azzurri non sono riusciti a strappare il pass per le semifinali, pur lottando fino all’ultimo blocco. Luca Boldrini è stato il più vicino all’obiettivo, chiudendo in 29ª posizione (a soli cinque posti dalla top 24), mentre Matteo Reusa ha terminato al 37° posto.
I podi: sorpresa Avezou e la conferma di Anraku
La finale ha regalato colpi di scena degni di un film. Tra le donne, la francese Zelia Avezou ha compiuto un vero “miracolo” sportivo, riuscendo a scavalcare la leggenda slovena Janja Garnbret e conquistando l’oro. Bronzo per l’australiana Oceania Mackenzie.
Tra gli uomini, nessuna sorpresa in vetta: il giapponese Sorato Anraku, Campione del Mondo in carica, ha sollevato il primo trofeo stagionale con una prova magistrale. Sul podio, insieme a lui, il coreano Dohyun Lee (argento) e il francese Mejdi Schalck (bronzo).
Prossimi appuntamenti: Lead, Speed e il ritorno dei blocchi
Il circo della Coppa del Mondo non si ferma. Il prossimo weekend la carovana resterà in Cina, a Wujiang, ma cambieranno le specialità: sarà il turno della velocità (Speed) e della corda (Lead). Per rivedere i campioni del Boulder impegnati tra i blocchi bisognerà attendere la fine del mese, con l’attesa tappa a Madrid.
I risultati completi dell’evento sono disponibili sul portale ufficiale dell‘IFSC.

Photo credit: FASI
