Tra la falesia di Bronte e l’escursione sull’Etna si è conclusa la tre giorni promossa dal Ministero per la Disabilità. Oltre 300 partecipanti totali tra Dolomiti, Monte Bianco e Sicilia
Esperienze ad alta quota per abbattere barriere fisiche e culturali, promuovendo l’autonomia e la condivisione. Si è concluso ufficialmente sulle pendici dell’Etna il percorso di Tip Top Mountain, l’innovativo progetto promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e realizzato dal Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane (CONAGAI) in collaborazione con la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI) e Sportfund ETS.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire la frequentazione della montagna da parte delle persone con disabilità attraverso attività strutturate di arrampicata, alpinismo ed escursionismo.
La tappa siciliana: dall’indoor alle rocce dell’Etna
Svoltasi dal 9 all’11 ottobre 2026, la tappa conclusiva ha visto la partecipazione di circa sessanta persone tra atleti con disabilità, accompagnatori e tecnici specializzati:
Venerdì 9 ottobre – Avvio delle attività con la sessione indoor a Ragalna (Catania) presso la struttura Etna Climbing.
Sabato 10 ottobre – Trasferimento sulla roccia della falesia di Bronte (Roncazzo di Canalaci), sul versante occidentale dell’Etna, per un’intensa giornata di arrampicata outdoor, seguita dal briefing di preparazione per l’escursione sul vulcano.
Domenica 11 ottobre – Grande chiusura con l’ascesa guidata dalle Guide Alpine e Vulcanologiche siciliane, coordinata da Mirto Monaco (Guide Alpine) e Cristina Cascone (FASI), con il prezioso supporto del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Un bilancio da record: i numeri e il tour nazionale
In totale, il progetto Tip Top Mountain si è articolato su nove giornate di attività divise in tre tappe simbolo della penisola (Dolomiti di Brenta, Valle d’Aosta con l’ascesa fino a quota 3.600 metri sul ghiacciaio del Monte Bianco, e Sicilia), registrando numeri di assoluto rilievo:
- 300 partecipanti complessivi, di cui 113 persone con disabilità.
- 46 professionisti coinvolti tra tecnici, guide ed educatori, affiancati dagli atleti FASI in veste di testimonial.
Il progetto è stato inoltre presentato ufficialmente a Trieste il 10 ottobre, alla presenza del ministro Alessandra Locatelli, nell’ambito degli eventi su sport e disabilità organizzati a bordo della nave Amerigo Vespucci durante la Barcolana.
Le parole delle istituzioni e dei tecnici
“Queste giornate hanno dimostrato concretamente quanto la montagna possa offrire occasioni di inclusione e autonomia. Lavorare insieme ai tecnici della FASI e alle persone con disabilità ci ha permesso di arricchire le nostre competenze. Siamo fieri di aver sperimentato sul campo un modello che può diventare un patrimonio stabile del mondo della montagna”, sottolinea Martino Peterlongo, presidente di CONAGAI.
“L’impegno della FASI si sviluppa su due fronti: l’alto livello verso l’esordio paralimpico di Los Angeles 2028 e la promozione della pratica sportiva”, spiega Davide Battistella, Presidente FASI. “L’arrampicata è uno straordinario strumento di crescita e autostima; con TIP TOP Mountain abbiamo diffuso una cultura della montagna come esperienza accessibile e condivisa”, ha concluso Battistella.

Photo credit: FASI
